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[PPTQ Standard C.Castellana 24.01] Chi trova un goblin, trova... by T. Crocoli [Winner-Atarka Red]

Salve a tutti lettori di Magic Friends. Mi chiamo Tommaso Crocoli, sono un giocatore viterbese (un saluto agli amici del Black Lotus) e scrivo questo report per raccontarvi della mia partecipazione a uno dei primi Pptq Standard dell’anno, che ha mi ha visto vincitore in quel di Civita Castellana presso la fumetteria Comics Wonderland del mitico Andrea Paglialunga (e qui un saluto a tutti i  cari civitonici). Partirò con una breve analisi del mazzo che ho scelto per poi descrivere in breve lo svolgimento del torneo.

 

Preparazione: deciso a partecipare già da tempo al torneo, testo nei giorni precedenti un Eldrazi aggro con Ghostfire Blade per il quale, però, ho poche carte e pochissimo tempo per rimediarle. Grazie a due preziosi compagni di test, i mitici gemelli Profili, mi sposto poi su un tribale goblin che non mi dà troppe soddisfazioni. Una carta pero' ci resta impressa in testa: Reckless Bushwhacker. Decidiamo così di infilarla nel vecchio Atarka Red per vedere l’effetto che fa. Ne esce una lista un po’ diversa da quella vincitrice degli StarCity Games di Atlanta, che sarebbe andati in scena quella stessa sera, ma decisamente promettente.

 

// Pptq Standard Civita Castellana 24.01.16
# Tommaso Crocoli - Atarka Red - Winner
Maindeck:
Abbot of Keral Keep
Monastery Swiftspear
Reckless Bushwhacker
Zurgo Bellstriker
Lightning Berserker
Atarka's Command
Become Immense
Temur Battle Rage
Titan's Strength
Dragon Fodder
Hordeling Outburst
Wild Slash
Forest
Mountain
Bloodstained Mire
Cinder Glade
Wooded Foothills
Windswept Heath
Sideboard:
Roast
Rending Volley
Act of Treason
Outpost Siege
Arc Lightning
Chandra, Fire of Kaladesh
Boiling Earth

 

Il Mazzo: Atarka Red non ha certo bisogno di presentazioni, essendo un mazzo dalle origini ormai antiche. Perché, allora, puntare su un mazzo che oltretutto ha già esaurito l’effetto sorpresa legato alla sua combo (Become Immense + Temur Battle Rage). Per un paio di ragioni almeno. La prima è che proprio perché il Pptq era il primo torneo di questo tipo dopo l’uscita di Oath of The Gatewatch, mi aspettavo un meta più lento, con tanti mazzi pronti a sfruttare carte fresche di stampa. Atarka, d’altronde, è un po’ come l’influenza: se ti prepari in tempo, la sfanghi in tranquillità. Altrimenti sono guai. Ecco allora che con mazzi meno settati contro di noi il piano aggro/combo può tornare a brillare. Il secondo motivo, ovviamente, è la curiosità di vedere all’opera proprio il nuovo Goblin Bushwacker, sperando ovviamente che nessuno se lo aspettasse.

 

Le Carte:

21 lande – Una terra in più rispetto alle vecchie versioni perché la curva è leggermente più alta. 10 fetch e non 8 per aiutarci fin da subito a scremare lande dal mazzo, ecco allora anche le 2 Windswept Heath e la mono foresta per non avere mai fetch morte in mano nei primi turni

4 Monastery Swiftspear – Una delle star del mazzo, solitamente la vedrete picchiare per 1 soltanto al primo turno. Target principale di ogni removal avversaria per la quantità di danni che riesce a strappare in pochi istanti

3 Zurgo Bellstriker – Non un granché in difesa, ma poco ci importa. Da calare sempre subito per iniziare a picchiare

2 Lightning Berserker – Scelgo di lasciare due di questi signorini nel mazzo per la loro capacità di chiudere dal nulla le partite. Non di più, considerando che basta un Hangarback Walker ben piazzato per renderli inutili

3 Abbot of Keral Keep – Creature 2/1 con prodezza che ci regalano anche un vantaggio caarte. Perché allora solo 3? Semplice: per me questi esserini sono una sorta di maledizione. In vita mia mi saranno tornati davvero utili un paio di volte. Menagrami!

3 Reckless Bushwhacker - Vera star del mazzo, lanciarlo con Ondata è un gioco da ragazzi, e il risultato è aggiungere un 2/1 all’attacco e pompare il nostro esercito a dismisura. Difficile da leggere per gli avversari, stupenda per quanto pessima al topdeck

3 Become Immense / 3 Temur Battle Rage – La combo resta dentro, checché ne dicano gli americani (tante liste l’hanno tolta o drasticamente ridotta). Con i Bushwacker e gli Atarka’s Command a strappare valanghe di danni, gli avversari si tapperanno out più spesso di quanto vorrebbero. Anche solo uno di questi due pezzi diventa così perfetto per chiudere le partite dal nulla

4 Dragon Fodder / 3 Hordeling Outburst – Poco da fare: nei primi turni, il nostro piano sarà sempre quello di riempire il board di token, per poi iniziare a strappare danni grazie ai “pompanti” a disposizione. Notare la bellezza che deriva dall’arrivare a 4 mana per poi lanciare Dragon Fodder e Bushwacker: 6 danni dal nulla e tre mostri di nuovo sul board.  

3 Titan's Strength – Carta fortissima, soprattutto per quello Scry che fatto in upkeep ci permette di evitare una possibile pescata morta oltre a potenziarci un pezzo. Solo 3 perché gli slot sono quel che sono, ma il loro lavoro lo fanno eccome

4 Wild Slash – Li preferisco ai Fiery Impulse perché finiscono anche in faccia all’avversario. Fondamentali per rimuovere pezzi fastidiosi nei primi turni (qualcuno ha mai sentito nominare un certo Jace?)

 

La side:

3 Roast – Ci tolgono dalle p… ehm scatole pezzi grossi come Rhino o Tasigur, particolarmente indicate contro Abzan e mazzi che abusano dei nuovi Eldrazi (Thought-Knot Seer e Reality Smasher su tutti)

3 Rending Volley – Jeskai lo odiamo. Jace pure. E le Mantis Rider non è che ci stiano troppo simpatiche. Forte anche contro Esper Dragons, dove uccide Dragonlord Ojutai

2 Act of Treason – Infilati all’ultimo proprio perché pensavo di trovarmi di fronte un esercito di mazzi midrange, si riveleranno in realtà meno utili del previsto. Da rivalutare

2 Outpost Siege – Entrano contro tutti i mazzi a base blu capaci di fare carne di porco dei nostri pezzi. Giochiamo due minacce a turno e togliamogli il sorriso!

2 Arc Lightning – Forte in mirror e in ogni matchup dove fa 2x1 o anche 3x1

2 Chandra, Fire of Kaladesh – Giochi il verde? E io ti lancio Chandra

1 Boiling Earth – In mirror spesso chi la vede prima semplicemente vince

 

In generale, quello che non vogliamo trovarci di fronte sono mazzi pieni di removal singole e di massa con creature grosse a stallare il board. Jeskai è tra i nemici principali, ma l’ascesa di Ramp potrebbe attenuarne la presenza. Anche Abzan, se già settato contro di noi, può essere un osso durissimo. I vari Ramp, Esper Dragons e tutto sommato Rally (con cui ce la giochiamo bene) non saranno invece mai felici di vederci.

 

Il Torneo: Pronti via e sono 0-2, pronto a tornare a casa in tempo per le partite di calcio pomeridiane. Giuro, niente scherzi. Ma c’è un colpo di scena: la seconda sconfitta arriva contro il Grixis Control di un caro amico, Federico Girotti, giocatore famosissimo in tutto il nord del Lazio e inventore di build sempre imprevedibili. Una sorta di guru che, al momento di firmare il fogliettino, me lo strappa di mano (“Ho rapidità, sono più veloce di te”) e segna un pareggio dicendo: “Così una minima speranza di andare avanti la abbiamo entrambi”. Provo a farlo desistere: ormai abbiamo giocato e lui ha vinto. Ma non c’è verso, e così mi ritrovo sullo 0-1-1 costretto a vincerle tutte. Succederà.

 

I successivi turni di svizzera segnano il mio riscatto, battendo in sequenza UG Ramp, Dark Jeskai ed Esper Dragons. Interessante la sfida proprio con Jeskai, vinta grazie a una giocata un po’ rischiosa: partito a razzo in G1, scelgo di non calare Goblin Bushwacker per non rivelare una tech che poteva tornare utile in G2. Riesco a strapparla lo stesso, soffrendo un pelino di più, e in seconda partita ecco che proprio il nostro amico dal mento lunghissimo si dimostra decisivo: con l’avversario che appoggia Jace coperto da Negate, la sequenza Zurgo+Bushwacker con dei token già a terra gli strappa un’infinità di danni inaspettati, rendendo vano il suo counter. Sono 3-1-1 e rientro miracolosamente in top 8.

 

Top 8 vs Gerardo D’Elia (Rg Ramp): Giocatore molto bravo, col quale mi ero già scontrato in svizzera. Il matchup è favorevole salvo sequenze letali di muretti 0/3 e Kozilek’s Return a portarci via il board. Per fortuna non vede wratta in g1 e quando arriva Ugin a pulire tutto, va tapped out permettendo così a un Berserker di entrare dashato e ucciderlo. In g2 ancora muri e nebbie infinite (ben 3!) mi rallentano, ma è sfortunato a non trovare wratte (confesserà di averne giocata 1 in tutto il torneo, si vede che gli astri non lo assistevano) dandomi così il tempo di chiudere lo stesso

 

Top 4 vs Matteo Mancini (Rally): Non una sfida impossibile, anzi, ma dobbiamo spingere duro nei primi turni per evitare lo stallo del board che ci porterebbe a morte certa causa lifegain e combat trick continui tra Collected Company e Rally The Ancestors. Vinco G1 grazie proprio a una partenza a razzo, non riesco a ripetermi in G2 dove un board gonfio di bloccanti condito da una Nantuko Husk imbizzarrita mi porta alla resa. G3 apro una mano semplicemente perfetta che mi permette una sequenza letale di Zurgo, Dragon Fodder, Hordeling Outburst e Atarka’s Command + Reckless Bushwacker. Avversario anche in questo caso molto in gamba, ma la fortuna (e i goblin) erano dalla mia.

 

Finale vs Andrea Cibak (WR Prowness): Non conosco la sua lista, decisamente originale. Lui invece lo conosco bene, ed è semplicemente uno dei giocatori più forti del panorama italiano. Perdo un G1 bruttino, con io chiodato a una landa post mulligan e lui a 2 per diversi turni. Strappo il G2 grazie a un Arc Lighting che mi permette di togliere di mezzo una Monastery Mentor e il token da lei appena generato per poi passare alla controffensiva. In G3 è il topdeck a premiare me e voltare le spalle a lui: con un board già riempito da token e una Monastery Swiftspear, topdecko un Become Immense davvero…immenso (che simpatia) che combinato all’Atarka’s Command che tenevo in mano mi permette di ucciderlo in un colpo solo. Ci rivedremo comunque al Ptq, Andrè!

 

Finisce così il torneo, con grande soddisfazione da parte mia per il risultato ottenuto e la gratificazione per aver avuto una buona intuizione. Nel ringraziarvi per l’attenzione, vi lascio con gli immancabili ringraziamenti di rito:

 

  • Al Reckless Bushwacker col suo mento lungo lungo e i dentoni aguzzi, che si è dimostrato un amico davvero prezioso
  • A tutti gli amici del Comics Wonderland di Civita Castellana che hanno fatto il tifo per me e mi hanno regalato il solito pomeriggio spensierato e divertente
  • A Federico “Il Santo” Girotti, senza il quale questo report sarebbe stato un ben più sintetico “Perdo 0-2 e vado a sentire la Viterbese alla radio”
  • Ai gemelli Profili che non si tirano mai indietro quando c’è da testare idee strane e apparentemente bislacche: il loro aiuto mi è stato pressoché imprescindibile
  • Alla mia fidanzata Federica che mi sopporta, mi segue, mi aspetta fino a tardi, mi tifa e mi consiglia. Non vedo l’ora di... prenderti un nuovo gatto! J

 

Tommaso Crocoli






Da MF Staff, Giovedì, 28 Gennaio 2016 10:05, Letta: 3652 volta/e  ^
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