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[PPTQ Standard Trento 18.10.15] Megamorph! by Leda Sangiorgio [Winner]


Salve a tutti, sono Leda Sangiorgio, provengo dalla Toscana ma da circa un anno risiedo a Trento in pianta stabile. Proprio in occasione del PPTQ Standard che si è svolto al Magman, il negozio di punta locale per tutto ciò che è nerd, ho avuto modo di portare un mazzo da qualche tempo al centro del mio interesse: GW Megamorph.

Prima di riportare la lista, farò una doveroso preambolo: non sarà un semplice elenco mnemonico di come sono andate le partite al torneo con solo scelte sulla side et similia, ma cercherò di sottolineare secondo la mia prospettiva i punti di forza e le vulnerabilità del mazzo in determinati match-up e di come, a loro volta, le altre liste hanno risposto alle mie minacce più importanti.

Veniamo alle 75 carte del torneo:

 

1
// PPTQ Standard Trento 18.10.15
# Leda Sangiorgio - Megamorph - Winner
Maindeck:
Warden of the First Tree
Hangarback Walker
Den Protector
Deathmist Raptor
Nissa, Vastwood Seer
Archangel of Tithes
Wingmate Roc
Dromoka's Command
Silkwrap
Secure the Wastes
Valorous Stance
Gideon, Ally of Zendikar
Windswept Heath
Wooded Foothills
Flooded Strand
Canopy Vista
Forest
Plains
Sideboard:
Whisperwood Elemental
Evolutionary Leap
Arashin Cleric
Valorous Stance
Surge of Righteousness
Archangel of Tithes
Mastery of the Unseen
Tragic Arrogance
Dragonlord Dromoka



Una lista che punta sulla solidità e non su particolari idee innovative, proponendo un pacchetto creature e altre spell ormai 2consolidato. Proprio per questo motivo voglio sottolineare determinate scelte:

  1. Archangel of Tithes e Wingmate Roc sono i volanti che spezzano le partite. Sul giocare di main il primo o meno ho avuto diversi ripensamenti: prima ne giocavo due, poi li ho tolti e alla fine ho scelto una via di mezzo mettendone uno nei 60 e l'altro in side in previsione di mirror e Atarka Red. Non sono soddisfatta; per me ha potenziale, ma il triplo costo e la presenza di altre carte che spostano la partita in quegli spot non riescono a dargli il giusto valore. Con una build diversa, basata più sul bianco e su carte come Knight of the White Orchid – vedi l'ottimo risultato di Autumn Burchett al PT – sono convinta possa fare la differenza.
    Wingmate Roc vince le partite assieme a Gideon. Prima ne giocavo due provando a 'spezzarle' con Whisperwood Elemental, ma tre credo sia il numero giusto. Jeskai fatica a gestirlo; contro gli altri GW è una corsa a chi riesce a giocarlo prima. Più complesso il discorso con Abzan, Esper e Atarka Red; ma ai tavoli alti a Trento erano presenti soprattutto mazzi a base UWRb.

  2. L'importanza di Nissa, Vastwood Seer risiede tutta nella capacità di tutorare la foresta base: in sostanza è un Borderland Ranger da 20€ con l'opportunità di flipparsi per avere un planeswalker di tutto rispetto, ma su cui il mazzo non punta per vincere.  Questa carta spesso è capace di far superare l'impasse di non riuscire a pescare la quarta o quinta landa fondamentali per le spell al top della curva come Gideon, Roc, Den Protector + flip, ed eventualmente in late game è una fonte importante di vantaggio carte.
    Ho optato per metterne due perché in determinati match-up (ad esempio Atarka Red) un 2/2 a costo tre non è un body rilevante e medito di scendere addirittura alla singola copia, tuttavia molte liste continuano a giocarne tre. Dipende dalla sensibilità, a mio modesto avviso non è performante più di altre carte.

  3. Per quanto riguarda Valorous Stance delle tre che piazzavo in main sono scesa a una. È una spell utile contro Siege Rhino e per proteggere il proprio pezzo, ma non può nulla contro Abzan Charm o Crackling Doom ed è situazionale a seconda della build Jeskai – vedi alla voce Tasigur, the Golden Fang. Prendendo spunto da un ottimo articolo in merito di Craig Wescoe, alla fine sono giunta ad un buon compromesso inserendone due di side.

  4. Secure the Wastes. Siamo di fronte a una spell che può disorientare l'avversario, specie se dedica counter come Dispel, Disdainful Stroke o Negate ad altre risorse. Con l'emblema di Gideon a fine partita potrebbe causare un effetto sorpresa notevole.
    Non dico altro.

  5. Gideon, Ally of Zendikar. Non sono riuscita a reperire la quarta copia. Giocatene quattro.

Piccola nota a margine: totale assenza di Hidden Dragonslayer. Ha legame vitale, può portare via un pezzo importante, riprende Raptor dal cimitero; però, nell'ottica di avere una lista più proattiva, non è una creatura che sa imporsi come minaccia. Onestamente, non ne ho sentito la 3mancanza.


Finita questa noiosa e un po' prolissa lista, ecco i mazzi affrontati in svizzera e i relativi risultati, nell'ordine:

  • Atarka Red  2-0;
  • Atarka Red 2-1;
  • Jeskai Black 1-2;
  • Esper Control 2-1;
  • G/W Megamorph 0-2;
  • Jeskai Black 2-0


Atarka Red era un mazzo che temevo molto, avendo testato solo contro una mia amica che puntualmente ho beccato al secondo turno. Sapevo nella prima partita di dover attaccare subito e che allo stesso tempo i paranti non sarebbero serviti quasi a niente nel momento in cui loro avrebbero avuto il cimitero pieno per la combo di Become Immense + Temur Battle Rage, per questo motivo post-side ho messo dentro modi di interagire a velocità istant (Valorous Stance, Surge of Righteousness), gli immancabili Arashin Cleric e l'opzione Archangel of Tithes.
Analogamente, sapevo di dover fare i conti con Roast, Rending Volley, Fiery Impulse e volanti come Thunderbreak Regent, così come Chandra, Fire of Kaladesh, perché, come appurato in fase di testing, questo PW scombina tutti i piani in una situazione di incertezza: nei cinque game che ho affrontato non si è vista, e la fortuna di rimanere a due punti vita con l'altro giocatore (giocatrice) al top-deck, permettendomi di gestire un eventuale sparo con Dromoka's Command, mi ha dato l'opportunità di portare a casa due vittorie significative.


Al terzo turno ho avuto di fronte Jeskai Black portato da Federico Visentin, premessa della finale.
Il match-up in questione è fortemente dipendente dalla lista avversaria, perché esistono mille carte giocabili e modi di personalizzarla. In generale GW viene premiato dalla sua linearità/solidità e, pur soffrendo i volanti, sa mettere pressione costringendo l'altro a inseguire.
Nel corso del primo game ho speso molte risorse per gestire il suo duplice Gideon, Ally of Zendikar per poi morire sotto i colpi di Mantis Rider con Crackling Doom come ciliegina sulla torta; mentre nella terza partita ho commesso diverse leggerezze e sono stata punita da un mio stesso Warden of the First Tree, regalo della ditta Jace + Exert Influence (in flashback).
Alla fine avevo portato dentro due Evolutionary Leap per rispondere a removal di massa come Radiant Flames e ai suoi Crackling Doom/Valorous Stance/Jeskai Charm che pensavo avesse – lui correttamente, per far fronte 4anche a Silkwrap, ha risposto con Felidar Cub – un Archangel of Tithes e un paio di Surge of Righteousness. Non avrei inserito molto altro, lo scenario migliore contro questo tier è mettere giù il prima possibile Wingmate Roc, meglio se sotto emblema di Gideon.
Menzione di merito, senza alcun dubbio, va a Exert Influence: è una bellissima risposta ai ciccioni e se montassi io Jeskai andrei a giocarla in duplice copia di side, col mirino soprattutto puntato verso tutti i mazzi a base biancoverde.

Il quarto turno, contro Esper Dragons capitanato da Matteo Ponchiardi, è stato all'insegna di problemi di mana screw per entrambi i giocatori: al primo game mi sono fermata a tre terre e sono morta di Dragonlord Ojutai. Il secondo onestamente non ricordo come sia andato, ma so di averlo vinto aggredendo subito col Warden, e nel terzo ho visto carte di side come Whisperwood Elemental che ha manifestato Den Protector che andava a sua volta a riprendere Gideon. Il mio avversario a questo punto era rimasto troppo indietro, avendo sul groppone un land drop di troppo saltato.
Non è un match-up favorevole tra Utter End, counter, scartini, Foul-Tongue Invocation e Crux of Fate a far da padroni; per questo di side ci sono Evolutionary Leap, Mastery of the Unseen, Whisperwood Elemental e Dragonlord Dromoka.


La penultima partita ha visto in scena un bel mirror dove il vincente avrebbe avuto accesso senza dubbio alla top8. Beh, ha vinto Gabriele Montresor, asfaltandomi prima anche grazie al fatto di essere partita con tre lande e di aver chiuso il game con le stesse in campo, poi di doppio Roc incontenibile.
Devo dire che qui oltre a vedere/lanciare per primi spell devastanti che provengono dalla side (Dragonlord Dromoka, Whisperwood Elemental, Archangel of Tithes, Tragic Arrogance, Mastery of the Unseen), l'impatto anche solo di un land drop saltato o di un Dromoka's Command può decidere l'inerzia della partita. Tutto questo sarebbe poi diventato rilevante ai quarti in top8.


Dopo aver dato una rapida scorsa alla classifica, ho notato che vincendo l'ultima avrei avuto buone opportunità di rientrare tra i primi otto grazie a un rating alto, e infatti sono stata premiata da un pair-up contro Michele Giovanelli e il suo Jeskai. Ho portato a casa il game1 nonostante una mano iniziale non eccelsa e numerose pescate morte di terra; il secondo invece è stato vinto da Gideon, Ally of Zendikar che animato ha fatto fuori un fastidioso Pia and Kiran Naalar (era una lista con Hangarback Walker), complice un Dromoka's Command più Evolutionary Leap che trovava subito Wingmate Roc.

Perfetto, ho chiuso la svizzera come settima e sono andata dritta ad affrontare i quarti di finale!


Questo scontro si è rivelato un parto, soprattutto per la stanchezza e per il fatto che non esistono limiti di tempo significativi in top. Ero già stata castigata da Montresor durante il torneo, quindi ho cercato di giocare senza troppe remore sapendo cosa mi stesse aspettando. Sempre se la memoria non m'inganna e ribadendo le mie scuse nei confronti del mio avversario in caso mi stessi confondendo, ho vinto la prima arrancando per merito di due Silkwrap risolutori su un Warden e su un 6Hangarback a inizio partita. Ho perso la seconda dopo essere passata in vantaggio con un doppio Dromoka's Command, con un token di Roc in campo, un Warden 5/5 , Gideon e sei pedine Warrior 2/2 con l'avversario che, sfortunato, continuava a vedere terra con Nissa flippata. Perché? Penso di aver giocato parecchio male, col braccino e la paura di vincere, e che Montresor abbia risposto bene alla pressione remando fino all'ultimo e vincendo giustamente.
Il terzo game ha visto lui piantato di terre con una sola fonte bianca (notare l'utilizzo disperato di Nissa, Vastwood Seer per prendere una terra, foresta base), me con un Whisperwood Elemental ucciso di Hidden Dragonslayer smorphato e poi con un ottimo Dragonlord Dromoka a cui non poteva rispondere non avendo il mana necessario per lanciare Wingmate Roc. A fine match infatti mi ha rivelato una mano zeppa di volanti incastabili.

Superato questo scoglio, mentre il mio compagno di team, Enrico, si apprestava a sfidare Federico Visentin, mi è toccato prendere in semifinale il buon Andrea Largaiolli con Temur. Ci conosciamo bene, ma non potevo dire altrettanto riguardo il suo mazzo. Mi sono seduta al tavolo tranquilla con l'idea di giocarmela senza strafare.
Il primo game l'ho vinto cercando di resistere dopo che lui aveva messo in campo un doppio Savage Knuckleblade e un Thunderbreak Regent: qui i veri padroni sono stati ben tre Hangarback Walker, Gideon, Ally of Zendikar e un suo errore nell'attaccarmi con un token Dragon 4/4 di Sarkhan Unbroken a partita inoltrata, con due uccelli 4/5 in campo da parte mia.
Nel secondo ha cercato di controllare meglio il board e mi sembra abbia visto qualche terra di troppo, ma un provvidenziale Valorous Stance su un Warden 3/3 dopo una Radiant Flames hanno fatto il resto, anche se mi sono presa davvero troppi rischi cercando giocate golose invece di puntare tutto sui segnalini del guardiano: ho rischiato di azzopparmi da sola.
Parlandone assieme, alla fine ho scoperto che lui non aveva tanta dimestichezza con GW e questo l'ha un po' frenato; di contro, temendo già pre-side counter come Stubborn Denial, e avendo una buona risposta con removal per i suoi pezzi volanti rossi, ho cercato di impostare una race diversa.

Purtroppo Enrico ha perso la sua semifinale con un terzo game tirato, quindi è andata in atto la rivincita della svizzera. Dopo l'ennesimo avvertimento da parte dell'arbitro sui tempi da rispettare (erano le nove di sera passate!), ho deciso che contro Federico avrei seguito una linea aggressiva senza stare troppo a pensare a giocate contorte. Il mazzo mi ha premiata regalandomi mani e pescate spettacolari in entrambi i game: sempre Warden di primo, poi Hangarback, poi Gideon e Roc; ma, soprattutto, dei Dromoka's Command letali sia su un Draconic Roar con Ojutai rivelato e una Soulfire Grand Master a terra; sia durante la seconda, quando lui si è tappato out per mettere dei paranti su Gideon e due pedine attaccanti: doppio Comando, segnalini sui pezzi, lui senza più un board se non un Jace flippato, io che entravo con tutto. Nel turno successivo ho attaccato e messo doppio pezzo di Wingmate Roc; a quel punto ha concesso.


Mai mi sarei aspettata di ottenere un risultato del genere, ma, col senno di poi, osservando i risultati degli altri PPTQ, sono convinta di aver azzeccato il mazzo giusto in un periodo della stagione che ancora soffre la rotazione e l'entrata delle Leda Sangiorgiocosiddette Tangolands.

GW Megamorph potrebbe evolversi verso altre direzioni, con l'aggiunta di un terzo colore di supporto (io tifo più per un'eventuale build a base Naya, anche se già adesso viene giocata la versione Bant) o con una maggiore consistenza di uno dei due colori base; in ogni caso esce vincente da questo weekend, basta vedere la percentuale di win rate al Pro Tour, ed è senza dubbio uno dei mazzi da battere in T2. Proprio per questo, nell'immediato futuro, si potrebbe diminuire il numero di Deathmist Raptor giocati che ormai hanno il mirino puntato da tutte le spell che esiliano (rimozioni e counter) e studiare un modo per rispondere a mazzi a base volanti o che fanno tanta presenza sul board.

Vedremo come andrà a finire! Nel frattempo io ne approfitto per ringraziare i miei compagni del Team Cecilia: Giada, Claudio, Romeo ed Enrico; chi mi ha permesso di giocare prestandomi le carte (Gabriele, Samuel, Graziano), tutti i ragazzi del Magman e dell'altro mio team che hanno fatto il tifo per me, Antonio, Andrea, Daniele, Ari; tutti i miei avversari che si sono dimostrati cordiali, corretti e pazienti nei miei riguardi e Luca Borra col suo staff per l'ottimo lavoro svolto durante il torneo. GRAZIE!

Il risultato finale lo devo soprattutto allo studio compulsivo delle liste che si sono avvicendate nei vari StarCityGames e alle discussioni e input delle community online: proprio questo motivo mi ha spinta a scrivere il report, con la speranza possa essere utile per qualcuno, come lo sono stati per me i consigli di chi ci era già passato. :-)


Un saluto,
Leda Sangiorgio









Da Leda Sangiorgio, Giovedì, 22 Ottobre 2015 18:56, Letta: 4245 volta/e  ^
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