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[SEIGMA] Accordo sui PTQ Italiani con la Wizard Italia.


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Da quasi un mese è nata SEIGMA (acronimo di Segreteria Italiana Giocatori di Magic) ed ecco qui dopo un paziente lavoro di negoziazione con la Wizard Italia il primo risultato concreto: un accordo sulla massima esposizione del Magic giocato a livello italiano, i PTQ.
Ringraziamo Giuseppe Caggese e tutta SEIGMA per il lavoro svolto e vi lasciamo all'accordo che è stato stipulato.
In particolare ecco il link alle linee guida .
Emanuele Galatioto aka Sulamoti




Accordo sui PTQ – SEIGMA Aprile 2007
Un giro di boa?


Egregi,
credo proprio che siamo ad un punto importanto per il gioco organizzato di Magic in Italia.
Il fatto che un gruppo di giocatori (SEIGMA) abbiamo discusso con la Wizard Italia una proposta concreta che influenzerà il gioco organizzato stabilendo delle linee guida fino ad arrivare ad un vero e proprio “accordo scritto” credo che sia un fatto concreto e simbolico di importanza fondamentale per il futuro di Magic in Italia.

Non è tanto il contenuto dell’accordo stesso ad essere importante anzi, se lo leggete nel dettaglio, vedrete che contiene cose apparentemente abbastanza scontate.

Ma la vera novità è che la Wizard dimostra di accettare di “perdere un po’ di libertà di movimento” impegnandosi con i giocatori e gli organizzatori pubblicamente pur di migliorare la soddisfazione dei suoi clienti (ovvero noi giocatori J ) prendendo decisioni condivise direttamente con i giocatori stessi!!!

Sinceramente devo ammetere che non è stato affatto facile come inizialmente pensavo raggiungere questo piccolo ma simbolicamente importante risultato.
Spero proprio che diventi un punto di partenza per costruire molto di più, un punto di partenza che dia fiducia soprattutto alla massa dei giocatori italiani che qualcosa si può fare, chiedere ed ottenere: basta lavorarci insieme con serietà, metodo e spirito costruttivo.

Ho ritenuto di scrivere questo articoletto, e di chiedere a Magicfriends di pubblicarlo, per condividere, oltre al risultato raggiunto, un pò di informazioni su come sia nata e come si sia evoluta questa proposta per cercare di crescere tutti insieme sempre di più nella conoscenza dei meccanismi che stanno dietro al mondo del gioco organizzato di Magic in Italia e all’estero.


1. Dietrologia: Pro Tour Qualifier (PTQ) a che serve?

I tornei che danno accesso al circuito professionale internazionale aperti a tutti, per ogni nazione sono solo due: i pro-tour qualifier (PTQ appunto) ed i Grand Prix (GP).
Mentre i primi hanno un carattere decisamente più nazionale e anche locale, i GP sono eventi enormi (da oltre 500 giocatori) e solo alcune nazioni ne possono vantare anche uno solo ogni anno (l’Italia è tra questi).
Per questo i PTQ sono il mezzo principale, per ogni nazione, di qualificare i suoi campioni al circuito professionale.
Come seconda finalità, per tutti i giocatori che vi partecipano, c’è la possilbità di giocare fuori del proprio giro locale e confrontarsi con i migliori giocatori del paese.
Infine il PTQ, a differenza del GP, è normalmente organizzato e gestito da un organizzatore locale a cui la Wizard Italia affida l’evento. Ci sono anche un paio di PTQ all’anno gestiti ed organizzati direttamente dalla Wizard ma sono un evento molto raro.

2. Filososfie organizzative: PTQ d’elite o per per tutti?

Il PTQ viene affrontato dalle varie nazioni nei modi più disparati.
In alcune nazioni ci sono degli organizzatori di eventi professionisti del settore (non negozianti) che si fanno pagare notevolmente per organizzare un torneo d’elite in sale di lusso a costi di ingresso molto elevati (anche 60-80€ o di più per il costruito). Spesso il PTQ è visto anche come un evento mirato ai giocatori TOP e quindi viene fatto principalmente in grandi città con costi di ingresso di taglio medio-alto (dai 30€ ai 60€ per il costruito)
Infine ci sono nazioni dove il PTQ è visto come uno strumento per diffondere e sviluppare il gioco organizzato.
Questo è il caso dell’Italia: la Wizard ha scelto di utilizzare i PTQ come uno strumento che sia finalizzato principalmente all’incremento della diffusione del gioco organizzato e, da quello che ho capito, punta su varie linee d’azione e paletti ben precisi, vediamo quali sono i principali:

I PTQ devono raggiungere il maggior numero di persone possibile
Devono costare poco ed essere facilmente accessbili
Devono aiutare a far conoscere il sistema di gioco organizzato con le sue strutture
Devono poter aiutare lo sviluppo del gioco nel luogo e nelle vicinanze del posto in cui vengono effettuati
Sono totalmente (o quasi) affidati ad un organizzatore locale
Devono poter essere un riconoscimento anche per l’organizzatore stesso ed un punto d’arrivo della sua carriera

Dall’elenco di cui sopra, si evincono alcune considerazioni importanti.
Al momento la politica Wizard sui PTQ, possiamo condividere o no, sembra essere focalizzata sull’ampliamento della base dei giocatori piuttosto che sulla crescita professionale dei giocatori esperti.
La visione è quella di un PTQ popolare accessbile a tutti che possa essere una grande evento locale con centiania di giocatori.
Per questo la scelta di un organizzatore locale è una fase critica perché dalla capacità di tale organizzatore di creare un bell’evento capace di accogliere tanti giocatori e di farli contenti è un elemento critico per la Wizard stessa.
Nello stesso tempo l’organizzatore deve averne un ritorno d’immagine perché l’evento deve servire ad aiutarlo a sviluppare la realtà locale che, insieme alle altre, costituisce il fondamento dello sviluppo del gioco organizzato sul territorio nazionale.


3. Conciliare interessi contrastanti: come?
E’ chiaro immediatamente che molti dei punti indicati prima sono in contrasto tra di loro.

Un PTQ per il “popolo” scontenta i giocatori esperti che a loro volta sono dei forti opinion leader e quindi questo fatto, già da solo può rovinare tutto il meccanismo.
Allora bisogna fare contenti anche i giocatori esperti, come?
Aumentando i premi! E’ chiaro quelli forti vincono e quindi più premi più sono felici.

Un momento: come si fa’ ad aumentare i premi senza aumentare i costi?
Poi l’organizzatore non ci guadagna nulla anzi magari ci va’ in perdita. E la pubblicità dove la mettiamo mi direte voi? La pubblicità è un po’ un miraggio: molti giocatori vengono da fuori e non torneranno mai più in quella zona (tranne che per il prossimo PTQ), altri sono comunque giocatori limitrofi o che giocano normalmente in negozi vicini che poi mi faranno più concorrenza per recuperare ecc… alla fine solo qualche nuovo giocatore locale mi tornerà alla ludoteca.
Allora l’organizzatore o riduce i costi abbassando la qualità della sala o riduce i premi ecc…. almeno qualche euro lo porta a casa subito.

Insomma, alla fine, se i clienti non sono contenti crolla tutto il sistema: la voce non gira, il gioco non si espande e nuovi giocatori non arrivano.

Invece giocatori esperti contenti e che viaggiano per i buoni premi si tirano dietro molto consenso, e se il resto dei giocatori si trova in un bell’ambiente, divertente, pulito e dove impara a giocare meglio allora il circolo virtuoso si innesca e chiama altre forze nuove ecc….

In realtà non è impossibile raggiungere un risultato soddisfacente ma solo se tutti lo vogliono veramente.

Ci sono stati, per fortuna, molti casi di OTTIMI PTQ in ogni parte di Italia che hanno avuto un’amplissima risonanza positiva in tutto il circuito.
Non dimentichiamo che i PTQ italiano sono quasi dei GP per il grande numero di partecipanti (si va dai 150 per i PTQ piccoli ai 350 per quelli grandi!!!)

4. Se ognuno ci mette del suo tutti ci guadagnano!

Per me era chiaro dall’inizio che l’uovo di colombo non esiste.
Ognuno ci deve mettere del suo, magari con un piccolo sacrificio e, così facendo, il “compromesso“ che si ottiene è un vantaggio per tutti!

Da un lato i giocatori devono avere aspettative realistiche: prezzo onesto, buoni premi e un buon servizio in cambio di serietà nelle pre-iscrizioni.
Dall’altro gli organizzatori ci devono credere: un po’ di pubblicità in loco, un po’ di onesto guadagno sul singolo evento, molta notorietà a livello nazionale e soprattutto: supporto Wizard per tutte le loro iniziative (organizzatori TOP)
Il tutto gira bene se la Wizard anche si fa’ compartecipe dell’oganizzatore aiutandolo con supporti tangibili ed informatici dove magari la piccola realtà locale non arriva.

Questo è lo spirito dell’accordo: un gruppo solidale il cui fine primario è la crescita del gioco organizzato attraverso la soddisfazione dei clienti.

In sintesi, potete leggere i dettagli nell’allegato, a fronte di prezzi normali (10€ costruito e 25€ sealed) i premi saranno superiori a quelli medi dei PTQ di oggi (es. con 90 giocatori ci saranno 3 box in premio) e ci saranno varie garanzie di qualità delle sale degli aribtri ecc….
Come ultimo punto, ma non meno importante degli altri, SEIGMA è autorizzata a fare i questionari di soddifsazione dei clienti a valle di ogni evento e la Wizard ha promesso di dare peso ai risultati di questi questionari nella loro valutazione dell’evento e delle future assegnazioni.
Visto l’alto impatto sui costi e quindi sulla qualità finale delle pre-iscrizioni, consdierando che la Wizard sta’ mettendo a punto il sistema in maniera sicura ed affidabile per la prossima stagione, noi giocatori dovremo fare la nostra parte ed essere capaci di cancellare le nostre pre-iscrizioni in caso di non partecipazione.
I dettagli dell’accordo sono pubblicati qui: http://www.wotcita.it/seigma/?q=node/55

E’ un buon accordo?
Sicuramente è un inizio e finchè non si inizia non si può migliorare…. Ora se è buono sta’ a voi dirlo!

Nei prossimi giorni, su http://www.wotcita.it/seigma troverete un “opinione flash” in cui potrete esprimere il vostro giudizio sull’accordo.

Fateci sapere cosa ne pensate!
Enjoy Magic, Joy(Giuseppe Caggese)






Da Sulamoti, Lunedì, 23 Aprile 2007 11:24, Letta: 1534 volta/e  ^
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