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[PTQ Standard Verona 21.12] La vita è una partita by Samuele Gallinari [Finalista - Temur Aggro]

Dopo la pausa e l'abbuffata natalizia^^ vi proponiamo un articolo molto interessante: il giovanissimo Samuele Gallinari approda per la prima volta sulle nostre pagine e lo fa alla grande! Finalista al PTQ Standard Verona con Temur Aggro, Samuele affronta in una prima parte introspettiva il suo approccio al gioco, la sua maturazione nei confronti di Magic nonchè analizza le sue scelte di deckbuilding e il torneo che l'ha visto sfiorare la qualificazione al PT!

Samuele, credo in molti saranno d'accordo, è un player che ha tanto da dire e da dare al panorama del magic italiano (e speriamo anche oltre i confini del ns stivale..) e gli facciamo un grande Good Luck per il futuro! ;)

Non perdetevi questo articolo!!! :)

Rav
MF Staff

 

Vista l'abbondanza di news odierna, un piccolo riassunto:

[Pre PTQ Modern Top8 Decklists 28.12.14] Bari, Asola (MN)
[Pre PTQ Sealed/Standard Top8 Decklists 28.12.14] Marino (Roma), Giarre (Catania), Benevento
[PTQ Standard Verona 21.12] La vita è una partita by Samuele Gallinari [Finalista - Temur Aggro]

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La vita è una partita

Ciao a tutti, sono Samuele Gallinari, ho 18 anni e gioco a Magic da Innistrad.
Qualche mese fa (Milano, Agosto 2014, ndr) ho avuto la fortuna di vincere il wmcq e, di conseguenza, ho potuto partecipare al world magic cup, in cui purtroppo non abbiamo brillato, ma è stata comunque una bella esperienza.

Prima della sopra citata world magic cup mi sono sottoposto a una sessione di testing molto intensa, dalla quale sono giunto alla conclusione che temur fosse il mazzo più forte e sottovalutato del formato; purtroppo Mengu non era del mio stesso parere e alla fine abbiamo deciso di non giocarlo a Nizza. Tuttavia ho scelto di portarlo al ptq perché personalmente lo ritengo ancora tra i mazzi più solidi del formato.

Abitando a Pavia, ho dovuto svegliarmi molto presto per poter arrivare in tempo a Verona, ma grazie al mio vero padre/zio Riccardo Grumelli che mi porta a tutti i tornei siamo arrivati sul posto senza problemi, anche in anticipo.

Premetto che oltre a fare il report, voglio parlarvi del mio torneo da un altro punto di vista. Un punto di vista introspettivo, dell'approccio al gioco.

Prima di vincere il wmcq ero in un periodo molto grigio per quanto riguarda le figurine: mi stavo impegnando tantissimo ed era quasi un anno che non vincevo nessun torneo soddisfacente.
Volevo vincere più di qualsiasi altra cosa al mondo, sentivo di DOVER vincere perché lo meritavo, perché mi impegnavo da tempo e perché il livello di gioco che avevo raggiunto era superiore a quello di gran parte dei miei avversari (o almeno così pensavo io).
Ebbene sì, l'umiltà non è mai stata la mia più grande qualità, fin da piccolo sono stato abituato ad impegnarmi al max in ciò che faccio e questo da un lato è un bene, ma dall'altro è terribile poiché un carattere del genere non riesce a gestire le sconfitte.

E, purtroppo, nella vita si perde molte più volte di quante si vinca.

Ogni sconfitta al tavolo da gioco era diventata una pugnalata al cuore, un affronto personale, una conferma del fatto che non ero all'altezza della situazione.
Ovviamente spesso siamo troppo orgogliosi per accettare la verità e, come facilmente intuibile, ho iniziato ad attribuire le mie sconfitte alla mia sfortuna, alla fortuna altrui e altre caz*ate del genere, lontanissime da quello che magic in realtà è.
La verità è che la smania di vittoria mi portava a giocare male, a prendere ogni partita come se fosse questione di vita o di morte e a giocare con una tensione terribile poiché non avrei potuto sopportare un'altra sconfitta.

Ricordo un mirror di twin contro Lippi in cui in 3 game ho preso circa 10 decisioni sbagliate ed ho perso; alla fine della partita l'unica cosa che avevo in mente era quanto fosse stato fortunato in g3 a riuscire a castare thrun di quarto, non pensavo minimamente al fatto che se avessi giocato correttamente g1 non ci sarebbe nemmeno stato un g3.

Vincere il wmcq mi ha letteralmente salvato: ho preso fiducia in me stesso e ho avuto la possibilità di confrontarmi coi migliori giocatori del mondo e credo di essere migliorato di più in questo mese che nel resto della mia vita.
Osservando i più forti ho capito che Magic non è un gioco di abilità tecnica, cosa che avevo sempre pensato, bensì è un gioco in cui la testa conta più di tutto il resto.
Giocando con Mclaren ho notato che la sua superiorità psicologica su di me era pazzesca: era molto più calmo, più concentrato e più attento ai dettagli rilevanti.
E' scattato in me un processo mentale che mi ha permesso di “risvegliarmi” dal baratro della rabbia per le recenti sconfitte e di valutare la situazione per quello che era in realtà.
Nessuno merita di vincere più del proprio avversario perché nessuno conosce la storia completa di un'altra persona e nessuno può considerarsi superiore a quest'ultimo basandosi su poche partite o poche giocate, tutti abbiamo il diritto di vincere e dobbiamo impegnarci al massimo per raggiungere i nostri obiettivi.
Era questo ciò che mancava alla mia “carriera” di giocatore: l'umiltà di impegnarmi, non solo col testing, ma soprattutto con la testa.

Una cosa che mi è stata spiegata è che nemmeno i pro player giocano sempre correttamente: tutti commettiamo errori perché siamo esseri umani, la vera differenza sta nel nostro atteggiamento, nel gestire gli errori e nel rimanere concentrati per poterli diminuire.
Come ha recentemente scritto Brad Nelson: sono le sconfitte che ci fanno migliorare e ci rendono coscienti dei nostri errori, per imparare a vincere bisogna prima imparare a perdere.
Ciò che avevo bisogno era la forza di abbandonare un atteggiamento rinunciatario e di prendere posizione sul mio reale livello di gioco.

Ho cominciato a considerare game per game, partita per partita, senza preoccuparmi del risultato oppure del fatto che mi mancasse una partita per entrare in top oppure una sconfitta per essere fuori.
Ho smesso di fare il gradasso e ho cominciato a giocare a Magic.
Così facendo ho potuto notare tutti i miei errori e migliorarmi di volta in volta.

Tornato da Nizza non ho partecipato a nessun torneo poiché, avendo 2 anni in croce, devo ancora fare la maturità e mia mamma impazzisce regolarmente tutte le volte che non studio per giocare a figurine.

Domenica però sono andato al ptq (PTQ Verona 21.12.14, ndr) in quanto sono cominciate le vacanze di Natale e avevo un po' di tempo libero ed ero molto curioso di vedere se il mio atteggiamento avrebbe pagato anche nella pratica.
Bene, sperando di non avervi annoiato troppo passo al report del torneo.



ANALISI DECK

Innanzitutto so che il mazzo è considerato brutto da molti giocatori e, quindi, cercherò di spiegare in maniera esauriente tutte le mie scelte.
Temur è un mazzo scarsissimo, è vero, ma lo è soltanto perché il 99% dei giocatori lo builda in modo sbagliato.
In un formato pieno di calabroni, di whip of erebos, di rinoceronti arrabbiatissimi e macellai volanti è IMPOSSIBILE svolgere il ruolo di midrange in maniera migliore rispetto ai mazzi dominanti.
Con un mazzo midrange si rischia di venire immediatamente outclassati da carte che svolgono ancora meglio il ruolo che stiamo cercando di interpretare, quali elspeth, hornet queen ecc…
Si potrebbe quindi provare una strategia più controllosa per tentare di battere questi mazzi, il problema è che le loro carte sono individualmente fortissime e, di conseguenza anche controllo talvolta rischia di “foldare” di fronte a un paio di minacce.
Ma in tempo di caccia o ti unisci ai lupi oppure li combatti, di conseguenza le alternative sono 2:o uniformarsi alla massa e giocare un mazzo whip based, cosa che per altro può dare grandi soddisfazioni dato che si tratta di mazzi fortissimi, oppure giocare l'unica strategia vincente contro quei mazzi: AGGRO.

Tuttavia mono red è oggettivamente troppo scarso: muore da drown in sorrow e gioca carte individualmente orribili, senza contare che gioca pochissime creature.
Temur si inserisce lì dove mono rosso non può nulla: è un aggro resistente a mass removal e con carte fortissime anche prese singolarmente.
E' per questo che bisogna assolutamente giocare la versione il più aggressiva possibile: non vogliamo andare in late game, dove il nostro mazzo risulterà inadatto a fronteggiare le carte del nostro avversario.

E' prima del quinto turno che temur regna sovrano.

Questa è la lista che ho giocato:

 


//PTQ Standard Verona 21.12.14
# Samuele Gallinari - Temur Aggro - 2nd

Maindeck:
Ashcloud Phoenix
Elvish Mystic
Rattleclaw Mystic
Savage Knuckleblade
Boon Satyr
Lightning Strike
Crater's claws
Goblin Rabblemaster
Polukranos, World Eater
Sarkhan, the Dragonspeaker
Forest
Mountain
Frontier Bivouac
Mana Confluence
Shivan Reef
Wooded Foothills
Yavimaya Coast

 



Sideboard:
Disdainful Stroke
Magma Spray
Stubborn Denial
Destructive Revelry
Hunt the Hunter
Scouring Sands



Build particolare? Spiego subito tutte le mie scelte.

4x elfo mistico: la carta più forte del mazzo: ci permette di fare rabblemaster o knuckleblade di secondo, cosa che, se seguita da un drop a caso al terzo turno ci porta a vincere delle partite alla velocità della luce.

4x rattleclaw mystic:dove elfo non c'è arriva lui, non altrettanto forte, ma migliore per quanto riguarda il mana fixing e, comunque, carta indispensabile per le nostre partenze veloci e per sorprendere tutti gli avversari che non si rendono conto che rimuovere knuckleblade quando dall'altra parte del board ci sono 2 mana open e un morph non è una grande scelta.

4x goblin rabblemaster: penso che vi siate stufati di sentirvi dire perché questa carta sia forte.

4x savage knuckleblade: altra carta pazzesca: è difficilissima da bloccare, resiste alle rimozioni e può essere sia un 4/4 a cc 3 sia un 4/4 rapido a cc 4.

4x polukranos, world eater: non avendo nyktos non possiamo abusarne più di tanto, ma è comunque enorme e con 5 mana può uccidere un rabblemaster o un seeker of the way, cosa non da poco. Notare che ne gioco 4 anche se è leggendario per il semplice fatto che tende a morire molto spesso e averne un altro in mano non fa mai male. Per ovviare al problema della regola delle leggendarie ho provato a giocarne 3 e 1 polis crusher, ma appena mi son accorto che può essere bloccato da siege rhino l'ho immediatamente abbandonato.

4x ashcloud phoenix: questa carta è troppo forte e si gioca pochissimo, secondo me inspiegabilmente; vince da sola contro controllo, blocca 2 volte contro aggro, resiste a tutti i remuval tranne utter end e abzan charm e vola sopra a tutti i bloccanti a terra.

4x boon satyr: probabilmente la carta peggiore del mazzo, ma è indispensabile perché post side ci permette di rimanere mana open per counterare varie minacce e, contemporaneamente non perdere il turno perché possiamo sempre lanciarlo in eot. E' bello in quanto versatile e in quanto in grado di strappare gli ultimi danni se conferito a una creatura non bloccata.

2x sarkhan, the dragonspeaker: carta incredibilmente forte ma a costo 5 e, quindi, non se ne possono giocare più di tanti, il fatto che sia contemporaneamente un 4/4 volante e una rimozione per creature come corsiere o butcher lo rende impressionante.

3x lightning strike: il mazzo ha poche rimozioni e questa è la più diretta e versatile: necessaria per uccidere i rabblemaster altrui, ma anche per fare danno a planeswalkers come sorin oppure per sparare brutalmente al nostro avversario.

4x crater's claws: la carta che fa tutto ciò che altrimenti non sarebbe possibile fare; uccide l'avversario quando non è possibile attaccarlo con successo, uccide i planeswalkers, uccide le creature enormi e, soprattutto ci permette di riprenderci quando siamo indietro, ad esempio a turno 4 è possibile giocare un boon satyr o una knuckleblade e col mana rimanente sparare 0 danni a un rabblemaster, che per via di ferocia diventeranno 2.
Perché questo è appunto il difetto più grande del mazzo: è sensazionale quando è lui a imporre il gioco, ma è molto meno forte quando deve inseguire l'avversario e, spesso, le partite in cui non riusciamo a giocare per primi le nostre minacce finiremo col perderle.


Il comparto terre è più complicato di quel che si pensa: gioco tantissime painland e 3 mana confluence perché qua mi trovo in disaccordo con la mentalità media di chi guarda una mana base del genere.
La prima cosa che si pensa è che il mazzo non può funzionare perché si fa troppi danni da solo. Per me è insensata un'affermazione del genere: perché dovrei preoccuparmi dei miei punti vita quando le mie painland mi infliggono un danno a turno mentre mediamente le mie creature ne infliggono 4 ciascuna al mio avversario? Voglio dire: se io gioco al primo turno una yavimaya coast e un elfo mistico e al secondo turno gioco una fechland per prendere una montagna e gioco un rabblemaster, che problema c'è se sono a 18? Il mio avversario se non ha una risposta ha perso nel giro di 2 turni; che differenza c'è tra vincere a 15 vite o a 20?

E' vero che le partite in cui siamo sotto la nostra mana base può ucciderci, ma come ho detto prima il piano del mazzo è non essere mai sotto, perché le partite in cui siamo in difficoltà probabilmente le perderemo comunque, che abbiamo in gioco 3 foreste o 3 mana confluence non fa differenza.

Per quanto riguarda la side invece il discorso è semplicissimo:

- 3x stubborn denial: entra contro quasi tutti i mazzi.
- 3x disdainful stroke: anche questo entra contro tutti i mazzi che post side giocano minacce costose.
- 3x magma spray: utile contro uw heroic e mazzi che giocano creaturine (tipo mono red) è inoltre un upgrade di lightning strike contro mazzi che giocano come creature solamente seeker of the way e rabblemaster.
- 2x scouring sands:utilissimo contro jeskai tokens, che è un bel mu ma senza essere stupendo, indispensabile contro mono red e lo si può inserire anche on the draw per rispondere a hornet queen contro i mazzi con whip (anche se personalmente non lo faccio spesso).
- 2x destructive revelry: scarsa contro heroic ( in quanto le sue auree entrano in campo e vanno al cimitero il turno stesso quindi è difficile che riesca a romperle proprio nel momento giusto perchè non riesco a rimanere open di 2 mana dato che le mie creature grosse sono relativamente costose ), ma impressionante contro whip, in quanto uccide corsiere, gigante frusta ecc…
- 2x hunt the hunter: contro mazzi con molte creature verdi, senza heir of the wilds è un po' peggio, ma comunque dice sempre la sua.

Il piano post side è quasi contro tutti quello di togliere tutti gli spari e mettere i counter anche nei match up in cui crater's claws non è male, per il semplice fatto che non si possono avere troppe spell reattive per il discorso che andrò ad affrontare fra poco in relazione al mantenere un alto numero di minacce.


Quello che mi preme tantissimo, e che farò qui di seguito, è di spiegare non solo le carte che ho giocato, ma sopratutto le carte che non ho giocato e che, invece, in moltissimi giocano e spiegare il perchè non le ho considerate:

Sylvan caryatid: è senza un senso logico giocare questa carta; non ci fa fare rabble e knuckleblade di secondo e, cosa più importante: NON ATTACCA.

Courser of Kruphix: è una creatura a forza 2, per 3 mana; stiamo scherzando? Non mi interessa giocare le terre dalla cima e guadagnare vite quando il mio piano è uccidere l'avversario prima che possa fare qualsiasi cosa.

Stubborn denial: questa carta è fortissima e l'ho giocata molto tempo maindeck, ma poi mi son accorto di una cosa che mi ha fatto cambiare idea; il problema di temur è che gioca 23 terre e 8 acceleratori, siamo già a 31 carte che non fanno niente, gioca poi 7 burn spells e arriviamo a 2/3 del mazzo che non attacca il nostro avversario efficacemente. Per questo non voglio nessun'altra reactive spell nel mio maindeck e, soprattutto, non voglio sostituire gli spari con dei counter, in quanto ci sono moltissimi mazzi che pre e post side cambiano ruolo, in maindeck si comportano come degli aggro e, post side invece inseriscono carte più “controllose”. Contro questi mazzi voglio avere degli spari in g1, non dei counter, è solamente in g2 e g3 che i counter diventano belli.

In altre parole denial è fortissimo contro i piani di side degli avversari, ma non contro le loro strategie di base. Se non ci credete provate a giocare contro abzan che maindeck vi farà rhino di terzo e roc di quarto e poi ditemi l'utilità di denial in quel frangente.


Temur charm: questa carta è il MALE: la odio con tutto me stesso; non fa niente in nessuna situazione, è bella solo se il nostro avversario fa hornet queen e noi vogliamo attaccarlo. Il punto è che il mio piano è quello di non far arrivare nessuno al settimo turno vivo, quindi la regina, insieme ai suoi amici vesponi non rappresenta un problema.

Stormbreath dragon: questa carta è abbastanza bella, ma è troppo inferiore a sarkhan, per alcuni motivi semplici:il primo è che sarkhan può fare anche da rimozione, questo no. Il secondo, più interessante è che è vero che drago resiste a rimozioni quali abzan charm e utter end, mentre sarkhan no, ma la cosa importante è che drago muore dalla seconda abilità di elspeth, da murderous cut e da end hostilities, mentre sarkhan no.
Ho vinto decine di partite perché i miei avversari post side si affidavano a end hostilities e, purtroppo per loro, il mio drop a 5 non era drago ma sarkhan, il quale rende quella carta quasi inutile.
 
Heir of the wilds: questa carta non è male, ma, non giocando temur charm non è particolarmente accattivante, soprattutto perché è l'unica creatura che da sola non rappresenta una seria minaccia per il nostro avversario. Infine un altro motivo per cui l'ho escluso è che giocare sia lui sia rabblemaster avrebbe voluto dire rendere il mazzo fragilissimo a drown in sorrow e anger of the gods.
Un altro dettaglio da considerare è che gioco solo 4 terre tappate, appunto per il fatto che voglio essere il più aggressivo possibile.

Passiamo al torneo...
Dopo aver cercato per un'ora 2 dannate shivan reef e dopo averle ottenute dal giocatore più muscoloso (e forte) della provincia: Paolo Crispino, mi siedo e comincio il torneo.

Match 1 Jacopo Noli-4 color midrange
(abzan con crackling doom, butcher of the horde e chained to the rocks)
Il ragazzo è molto gentile e preparato, lo avevo visto spesso con mazzi particolari, quindi mi aspettavo che giocasse qualcosa del genere.
G1 parto con knuckleblade di secondo, lui resiste un po'con dei planeswalkers ma alla fine deve cedere di fronte alle mie minacce.
G2 mulliga a 5, ha anche una bella mano ma non riesce a contrastarmi.
Alla fine della partita mi rivela che avrebbe potuto fare lightning strike al secondo turno su elfo mistico in g1 e questo probabilmente avrebbe cambiato la partita.
Questo è un consiglio che do a tutti: contro questo mazzo uccidete gli accelerini!!!


Match 2 abzan midrange con fleecemane lion.
Il mu è praticamente un bye, gioca solo carte costose, sia g1 che g2 sono a senso unico; addirittura decido di siddare out strike in quanto leone contro di me non rappresenta una minaccia particolare.


Match 3 jeskai tokens
Il mio avversario mi confessa che non aveva mai giocato t2, ero più preparato di lui e son riuscito a sfruttare qualche situazione favorevole, come il fatto che si sia dimenticato una volta una triggered di ascendancy.
G1 è a senso unico e g2 andiamo in topdeck war con lui a 2 punti vita e io a 9 mana. Pesco dopo un paio di turni fenice, la morpho, la giro il turno stesso e gli faccio i 2 danni letali.


Match 4 Davide Rinnen mardu midrange
G1 mi asfalta grazie a una bella giocata da parte sua, un lightning strike ben calibrato che mi lascia in mana screw.
G2 avevo in mano l'unico crater's claws che non avevo siddato out e son riuscito a strappargli tutti i danni possibili per poi sparagli 6 danni giusti. Qui commetto un errore: vedo in g2 che gioca doomwake giant, scelta secondo me molto corretta, ma non inserisco destructive revelry, che sarebbe invece stata utilissima anche contro i suoi chained to the rocks.
G3 mulligo a 6 e tengo la seguente mano: magma spray 2 disdainful stroke polukranos Goblin Rabblemaster e montagna. Essendo on the draw credo che questa scelta fosse giusta in quanto non rischiavo di morire da rabblemaster e avevo 2 stroke, carta incredibilmente forte contro il suo mazzo.
Sono stato premiato pescando 2 frontier bivouac nei primi 4 turni che mi hanno permesso di saltare solo un paio di land drop all'inizio per poi rimettermi in carreggiata.
Qui commetto un errore sottile ma secondo me cmq grandissimo: Davide aveva una carta sola in mano che avevo capito fosse molto brutta perché era la stessa da vari turni e era a 6 punti vita; io lo attacco con un boon satyr e lo mando a 2, a questo punto avevo un polukranos in mano e un rattleclaw mystic e in campo avevo 6 terre e dovevo decidere cosa fare. Sicuramente non avrei potuto giocare solo mystic in quanto sarebbe stata una giocata terribile contro un'anger of the gods topdeckata, contro un'elspeth e contro un'end hostilities. Polukranos invece sarebbe stato disastroso contro end hostilities e elspeth, ma avendo rattleclaw in mano, end hostilities non avrebbe significato perdere totalmente. La terza scelta era invece di fare tutte e 2 le creature, giocata resistente a elspeth ma completamente disastrosa contro end hostilities.  Ho optato per giocare polukranos e passare, ma credo sia sbagliato poiché in caso di topdeck di elspeth avrei perso, invece se le avessi giocate entrambe, in caso di topdeck di hostilities da parte sua, non avrei perso per forza, perché avrei potuto pescare una qualsiasi creatura e lui avrebbe potuto pescare una terra. Invece scegliendo quella strada, lui aveva una topdeck che mi avrebbe totalmente lasciato in mezzo a una strada.
Fortunatamente pesca una carta irrilevante e mi dà la mano.


Match 5 Diego Colleoni bg constellation
Diego è un giocatore bravo e corretto, che ho incontrato più volte. Purtroppo per lui il mu è terribile e ho vinto il primo dado della giornata. G1 concede al quarto turno e g2 mi gioca una pharika, ma un mio revelry su uno dei token del dio (ebbene sì sono incantesimi pure loro) riesce a permettermi di strappare sufficienti danni.


Match 6 Luca Gerolimon jeskai tokens
Anche qui Luca si è sempre dimostrato un ottimo avversario, ma il match finisce in 5 minuti: terra elfo terra rabble terra polukranos terra sarkhan, più o meno entrambe le partite sono andate così e ho vinto quando il judge stava portando i foglietti per segnare i risultati.
Mi spiace ma quando il mazzo è indiavolato è così.


Match 7 Fabio Alava abzan midrange
Giocatore da me conosciuto, purtroppo io ero l'unico 6 a 0 del torneo e, nonostante ci fossero 8 turni non ho potuto pattare con Fabio che invece aveva 5 vince e una patta.
G1 ha dell'incredibile: tengo on the play dopo un mulligan a 6 con 4 terre fenice e rattleclaw e dopo aver giocato una fenice a turno 3 lui mi fa un thoughtseize e vede che in mano ho soltanto terre, allora fa abzan charm su fenice e passa. Io topdecko sarkhan ma lui nel suo turno fa un hero's downfall, io topdecko di nuovo una knuckleblade che lo manda a 6 e lui gioca downfall per uccidermelo prima che possa stappare e riprenderlo in mano in risposta alla rimozione. A quel punto topdecko per la terza volta crater's claws e gli faccio 6 danni giusti. Lui, giustamente si arrabbia un po'.
G2 è la partita che ho giocato meglio di tutto il torneo, e l'ho persa. Non riesco ad applicare subito pressione, complice una mano con 3 counter e poche minacce e lui, grazie a un thoughtseize mi toglie un rabblemaster e riesce a giocare intorno ai miei counter. Leggo una sua utter end, poiché un turno rimane open di 4 mana e nessuno di questi era verde, quindi ho escluso abzan charm, allora decido di giocare sarkhan a turno 7 coperto da stroke. Il problema però si presenta quando, dopo essermi segnato tutte le sue pescate di corsiere, lui ha in mano 5 carte di cui 4 a me note ed è a 4 punti vita. Purtroppo per me la carta sconosciuta era abzan charm, che ha ucciso il mio sarkhan e di lì a poco sono morto anche io.
G3 mulligo a 6 ma ancora una volta ho una mano molto molto forte con elfo mistico e 2 rabblemaster e nonostante le sue 2 bile blight riesco a strappargli molti danni all'inizio per poi finirlo con un sarkhan. Mi dà la mano un po' amareggiato per le mie pescate pazzesche ma ancora consapevole di avere molte possibilità di fare top 8.

Con questa partita voglio sottolineare una cosa: la fortuna a Magic incide, ma incide meno di quello che si possa pensare, in un singolo evento si può essere fortunatissimi, ma non bisogna dare troppa importanza al caso e, soprattutto non bisogna che questo influisca negativamente sulle nostre prestazioni di gioco. Fabio è stato preciso anche nelle partite successive al g1 e non ha fatto errori particolari, a parte pagare un abzan charm 3 vite invece di 2 con delle painland nonostante avesse in gioco una urborg, ma anche io ho fatto lo stesso errore tappando una confluence per mana incolore, quindi ho apprezzato la sua abilità di controllare le sue emozioni nel gioco, ma penso che almeno 2 giocatori su 3 avrebbero reagito molto peggio e avrebbero giocato male le partite seguenti.


E così, con una patta di un simpatico ragazzone di Trento di nome Stefano Miori, che giocava jeskai tokens riesco a entrare in top 8 come primo in Svizzera.
Prima della top mangio una pizza con Davide Rinnen, che non è riuscito a convincermi a bere svariate birre prima dei quarti di finale e ci siamo raccontati qualche aneddoto, grazie ai quali ho potuto scoprire che si tratta di una persona davvero simpatica.
In top 8 ero tesissimo, perché il mio unico obiettivo era quello di vincere, ma mi sono ricordato la mia nuova filosofia di gioco e ho deciso di rilassarmi e di giocare a Magic al meglio delle mie possibilità.


Quarti di finale Mattia Slaifer uw heroic
Ovviamente ho beccato subito il mu peggiore, ma avendo testato molto sapevo come vincere: il trucco è attaccare come un matto, fregarsene di quel che fa lui e tirargli i crater's claws addosso e non sulle creature.
G1 grazie a una partenza terra elfo mistico terra morph terra giro rattleclaw morphato faccio sarkan e attacco, la porto a casa in fretta, nonostante un suo stubborn denial su crater's claws, che però avevo letto facilmente perché un turno aveva tappato una terra bianco blu e aveva lasciato stappata un'isola.
G2 mulliga a 5 e la partita si fa molto più difficile di quel che pensassi, ma alla fine grazie a una sua giocata abbastanza discutibile e a una mia mano piena di mostri enormi la spunto.

Arriva una telefonata minatoria di mia mamma che mi intima di tornare a casa che è tardi e a Pavia c'è la nebbia, ma il mio obiettivo è andare a un pro tour e quindi continuo a giocare più carico che mai.


Semifinale Stefano Miori jeskai tokens
Dopo aver battuto Rinnen, Miori si presenta bello in forma e con una partenza piena di seeker of the way e tokens pensavo di essere morto più o meno al quarto turno, ma lui decide (secondo me giustamente) di provare a uccidermi con un attacco di tutto il suo board, ma un mio lightning strike inaspettato gli ruba un buon numero di creature. Sono boccheggiante ma vivo e un paio di rabblemaster da parte mia ribaltano la situazione.
La stanchezza inizia a farsi sentire e inizio a fare le prime giocate terribili come dimenticarmi di attivare sarkhan prima della combat o dimenticarmi che rabblemaster è un goblin e con 2 rabble in gioco il primo deve attaccare per forza.
G2 ho una mano molto forte e una mia scouring sands su una sua hordeling outburst mi porta subito in un'ottima posizione. Vincerò di lì a poco.


FINALE il momento che aspettavo da una vita, non posso perdere.
Incontro Diego Colleoni, che avevo già sfidato in svizzera e che gioca uno tra i miei migliori mu. Ovviamente perderò 2 a 0 senza toccare quasi mai palla, ma obiettivamente Diego ha meritato perché in finale, una volta visto che ero molto sotto ho leggermente mollato e avrei potuto prendere alcune scelte migliori, anche se, a ragion veduta, non ho avuto quasi nessuna possibilità di vittoria se non in caso di topdeck clamorose.


E dopo aver perso 4 game in tutta la giornata di cui 2 in finale torno a casa consapevole di essere stato bravo, ma di avere ancora molta strada da fare.


Per non scontentare nessuno, prima di salutare, ecco lo schemino delle siddate e dei mu:

Abzan midrange 70 30
-3 lightning strike -4 crater's claws
+3 stubborn denial +3 disdainful stroke +1 hunt the hunter
In generale il nostro avversario cercherà di controllarci con spell molto costose, ed è lì che i nostri counter diventano fenomenali. Attenzione a abzan charm che è la carta che ci dà più fastidio.

Jeskai tokens 60 40
-4 crater's claws -3 lightning strike
+3 stubborn denial +2 scouring sands + 2 magma spray
Qui il trucco sta nel cercare di capire come sidderà il nostro avversario e quindi se dobbiamo temere o meno rabblemaster e seeker. Anche disdainful stroke può essere siddato se vediamo che l'oppo ha un approccio molto controlloso del mu.

Bg whip 70 30
La sua minaccia maggiore è hornet queen, ma costa 7 mana, quindi a meno di congiunzioni astrali come mi è successo in finale si vince abbastanza facilmente.
-3 lightning strike -4 crater's claws
+3 disdainful stroke +2 hunt the hunter +2 destructive revelry
Se gioca Sidisi ovviamente lightning strike lo si tiene.

Uw heroic: 50 50
Come ho già detto bisogna cercare di fare più danni possibile e bisogna fare rimozione solo in caso di certezza di non subire una god's willing.
-1 sarkhan –2 crater's claws
+3 magma spray

Mardu 40 60
-3 lightning strike –3 crater's claws -2 rattleclaw mystic
+3 disdainful stroke +2 magma spray + 3 stubborn denial.
Il mu non è bellissimo poichè butcher può ucciderci da solo e guadagnare molte vite per gestire la race, inoltre dispone di un numero sconfinato di removal.

Ci sono altri mu minori di cui non parlo per ovvietà, tipo ub control che è un 100 0 a favore nostro.

Spero di mantenere questo atteggiamento positivo per tutto il tempo in cui giocherò a questo fantastico gioco e spero, avendovi mostrato le lenti che mi hanno permesso di leggere il mondo di magic in modo più chiaro, di avervi aiutato a trovare la vostra strada per migliorare.
Con questo vi saluto!

Samuele Gallinari


Samuele Gallinari - Foto by Alessandra Farina






Da Samuele Gallinari, Lunedì, 29 Dicembre 2014 10:02, Letta: 5641 volta/e  ^
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Commenti dal Sito
jaariz
Lunedì, 29 Dicembre 2014 11:05
Devo farti in primis i complimenti per i risultati ottenuti e per il cambio di mentalità.
Mi complimento inoltre per il report: è molto interessante e istruttivo sopratutto perchè non si limita a una lista + elenco di match ma spiega in maniera approfondita le scelte fatte e discute anche delle giocate più interessanti.
Inoltre è scritto in italiano a differenza di alcuni report che ho letto dove non si vede un "h" giusta nemmeno per sbaglio

spero veramente di leggere più spesso report di questo tipo









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